Dieta ?! No grazie

30 gennaio 2017

Risultato immagine per cibo emente

“Quando qualcuno desidera la salute occorre chiedergli se è disposto a sopprimere le cause della malattia. Allora solamente è possibile aiutarlo”

Ippocrate

Ho trovato questa frase scritta sul frontespizio di un libro che sto leggendo e l’ho voluta prendere come spunto per scrivere un nuovo articolo.
Il cibo è sempre stato presente nella nostra vita, ed è normale perché è nutrimento e ci fa stare in piedi, ma per alcuni non è sempre stato solo nutrimento bensì viene legato con il tempo a delle emozioni da placare o da esaltare. Per queste persone il cibo è più che nutrimento e gusto, questo legame porta molto spesso ad un relazione improduttiva con i piaceri della tavola. Il cibo è nutrimento e gusto e non dovremmo mai dimenticarci questo fantastico connubio ricordandoci che non c’è nutrimento senza gusto ma di contro non può esercì gusto senza nutrimento. Dimenticare o perdere questi concetti fa si che si entra nella spirale delle diete. Con questo articolo voglio ribadire il concetto che le diete restrittive intese come qualcosa di privativo non funzionano. La stessa ricerca scientifica, ormai vastissima, conferma che le persone che oggi seguono diete o frequentano centri dimagranti non solo statisticamente falliscono per il 90% ma ne escono con maggiori rischi di aumentare ulteriormente di peso dopo l’abbandono del programma proposto.
Uno studio in particolare fatto dai ricercatori della Yale University afferma che la perdita di peso è fondamentalmente un problema comportamentale. In altre parole, nulla a che fare con il cibo e tutto a che fare con il modo in cui pensiamo e agiamo. Per esempio mangiare per compensazione emotiva è un comportamento appreso, dunque, se lo abbiamo imparato possiamo anche disimpararlo. Tutte le nostre decisioni in merito a ciò che mangiamo, quando e quanto, avvengono nella nostra mente. Essa funziona un po’ come un computer, con programmi che eseguiamo automaticamente e che possono essere modificati. Pertanto è importante regalarsi del tempo e delle attenzioni per fare in modo che delle abitudini disfunzionali radicate da una vita possano essere modificate per liberarsene una volta per tutte e uscire dal mortificante circolo vizioso di speranze, privazioni e fallimenti innescato dalle diete.

Come possiamo farlo?!

Sfruttando di più la nostra mente in questo ambito per comodità prendiamo in considerazione solo la “mente conscia” e quella “inconscia” sottolineando che la prima gestisce la volontà e la creatività mentre la seconda gestisce le abitudini, oltre che l’intero organismo. Le persone, inoltre, sono convinte di non riuscire a dimagrire perché non hanno abbastanza forza di volontà.

 

La forza di volontà da sola non basta!
Infatti molto spesso chiedo alle persone “ha mai provato ad imparare a suonare uno strumento o ad imparare una lingua straniera, basandosi unicamente sulla forza di volontà”? La forza di volontà ci spinge ad iscriverci ad un corso o a organizzare una vacanza studio ma poi sono la routine e la ripetizione a dettare le regole dell’apprendimento. Quindi la mente conscia gestisce la forza di volontà e sa che sarebbe meglio dimagrire altrimenti ignorando la questione con il tempo potrebbero insorgere problemi di pressione, colesterolo alto, diabete o altro, da sola però non è sufficiente pe cambiare adesso, la parte della mente che ha il potere e la funzione di gestire il cambiamento è soltanto la mente inconscia, che gestisce le abitudini, quindi è su quest’ultima che dobbiamo andare a lavorare. Per incentivare la mente inconscia è necessario mostrarle il vantaggio nel presente perché la mente inconscia è miope vuole risultati immediati, piacere istantaneo. Se, per la mente conscia, motivazioni legate alla salute a lungo termine possono essere argomentazioni valide e sufficienti per ispirare la sua forza di volontà, per incentivare la mente inconscia è necessario mostrarle il vantaggio nel presente. Come? Una camminata non si trasformerà in un’abitudine se non sarà vissuta come “piacevole” per ciò che è soprattutto se, la vostra voce interiore ripete in continuazione che “è difficile”, “noioso”, “faticoso”,” tanto non funzionerà”.
Anche mangiare lentamente” non diverrà automatico se la mente inconscia non ne godrà il vantaggio immediato di coinvolgere di più olfatto e gusto e soprattutto se nella vostra mente conscia continuate a vedervi ingoiare enormi quantità di cibo. Come potete credere di dimagrire oggi, se vi immaginate con il corpo di venti anni fa e pure con il viso di allora? Qual è il problema, perché non basta ripetere a se stessi:” da oggi mangio lentamente e mangio meno” per dimagrire naturalmente? Perché la ripetizione senza motivazione svanisce in pochi giorni, è noiosa e non esalta la chimica positiva nel sistema nervoso. Ecco perché il coinvolgimento della mente inconscia è fondamentale.

 

La mente non si inganna e non si può escludere, per dimagrire in modo sano e duraturo bisogna necessariamente:
1. Essere motivati/e;
2. Lavorare oltre la forza di volontà
3. Rendere i cambiamenti inconsci e abitudinari il più presto possibile

 

Lo strumento utile e valido per poter raggiungere il nostro obbiettivo è quello delle visualizzazioni.
Le visualizzazioni ci aiutano a cambiare prima nella mente e poi nella realtà sono magiche, potenti, funzionano se si lavora duro, questo è il punto. Visualizzare non equivale a realizzare, significa solo favorire il raggiungimento di un obbiettivo. Non è semplice spiegare cosa vuol dire visualizzare, una cosa è certa però e cioè che noi tutti visualizziamo in continuazione, sempre e comunque anche se il più delle volte lo facciamo senza rendercene conto, in negativo cioè, rivediamo nella nostra mente quello che consciamente sappiamo di non volere.
Faccio un esempio per cercare di farmi capire:
Se per anni tornando a casa mi sono abituata/o ad aprire il frigorifero anche se non ho fame, pochi secondi prima di infilare la chiave nella porta d’ingresso mi vedo già spiluccare per noia, senza gusto e senza appetito, e lo faccio ugualmente. Magari mi accuso di essere debole, ma cedo ugualmente, quando facciamo cose che non vorremmo, visualizziamo cose che già conosciamo, anche se non ci piace, senza fantasia e senza consapevolezza.

I sensi di colpa ci aiutano?!

I sensi di colpa non ci aiutano a raggiungere il risultato sperato ,è importante infatti a questo punto incominciare ad eliminarli cioè ad accettare il fatto che non è colpa “tua” se sei grasso/a, obeso/a, se hai vissuto o vivi comportamenti “non utili” con il tuo corpo e non è neppure colpa degli altri, e questo il tuo sistema nervoso deve saperlo perché quando hai iniziato a mangiare troppo, a non rispettare il senso di fame e/o di sazietà, soltanto la tua mente conscia, l’unica in grado di guardare lontano, poteva immaginare le conseguenze dei singoli gesti. Quella inconscia, invece, direttamente collegata al sistema nervoso e al piacere immediato, desiderava solo “stare bene” in quel momento, con qualsiasi mezzo. Pertanto è ’ importante che si accetti appieno il fatto che non è colpa tua se in un periodo della vita hai adottato comportamenti che, con il passare del tempo, si sono trasformati in abitudini “non utili” e nello stesso tempo bisogna capire che è proprio su queste che bisogna andare a lavorare per poter ottenere dei risultati duraturi e diventare dei magri naturalmente.